Primo Autunno

In Primo Autunno ho chiesto a molti dei protagonisti di scrivere dopo il loro passaggio a Belgrave Square, volevo cronache di un'esperienza. Quasi tutti quelli che hanno scritto in questo libro sono stati ospitati a casa mia, abbiamo condiviso le giornate, parlato come non era mai successo prima o non succedeva da tempo.Mi piace molto il mio nuovo lavoro ed era un po' di tempo che la fotografia mi stava stretta, che mi andava di occuparmi in prima persona di molto altro.

A metà anni '80 avevo fondato un teatro, l'Argot, dove si fecero le ossa molti attori della mia generazione; lì con Rocco Carbone e Emanuele Trevi avevamo organizzato una serie di incontri sulla letteratura contemporanea partendo da una loro esperienza che si chiamava Non ci sono sedie per tutti. A metà degli anni novanta avevo passato lunghi mesi all'IRCAM a ritrarre compositori di musica classica contemporanea. Nel mezzo e dopo, Londra, Cambridge e tantissima Roma...

Tornato in Sardegna nel 2013, dopo troppi anni di attesa, avevo sentito il bisogno di raccontare e anche in quel caso la fotografia mi sembrava limitante; ho fatto un film corto, dodici minuti con parole, musica e movimento ; e in quel film ho parlato di Londra, ma non avrei mai pensato di tornarci e tantomeno di fare questo lavoro. Ora sono qui, mi piace molto, divido tutto con molte persone piene di idee, alcuni amici e altri che forse lo diventeranno. E ora nel 2016 continueremo i molti progetti in un Istituto rinnovato, efficiente, accogliente: andremo avanti con tutte le arti, con le grandi e le piccole istituzioni britanniche: sono appena partiti i progetti su Botticelli al V&A e Giorgione alla Royal Academy, e fra poco archeologia siciliana al British e all'Ashmolean, e tanti eventi in istituto con molta arte contemporanea e letteratura, ed il centenario di Bassani alla British Library, e poi cinema, con un particolare focus sui cinquanta anni dell'uscita di Blow up – girato proprio a Londra da Michelangelo Antonioni – e teatro, musica, danza e tanto osservare, ospitare, riseminare, essere pronti a capire e interpretare i cambiamenti repentini e i movimenti lenti: entrambi sono importanti, decisivi.

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